Pink Floyd:The Wall - Film in streaming. La "colonna visiva" del concept album omonimo.
Scritto da Darth   
Martedì 06 Dicembre 2011 21:34

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Alzi la mano chi in vita sua, non ha mai ascoltato un brano, visto un video o ammirato un disegno che faccia riferimento a: Pink Floyd The Wall, la famosa trasposizione cinematografica del concept album The Wall, realizzato nel 1979 dai Pink Floyd.  Il film, che costituisce la fase finale di un progetto di Roger Waters, è basato sull'album anziché il contrario, come accade di solito, e ne rappresenta in un certo senso la "colonna visiva".

La trama del film è incentrata sulla vita di Pink, rockstar affermato dal successo, ma che vive un'esistenza squallida, rovinata dall'uso di droghe.

Un giorno Pink (interpretato dal musicista irlandese Bob Geldorf, leader dei Boomtown Rats), in una stanza d'albergo, a Los Angeles, rivive, grazie ad un film di guerra, i momenti più significativi della sua tragica esistenza: la morte del padre in guerra quando lui era ancora in fasce, le crudeltà dei maestri di scuola, la madre iperprotettiva, l'infedeltà della moglie e le stupide groupies (le ragazze che accompagnavano le rockstar in gran parte delle loro tournée, assecondandone con entusiasmo la vita sregolata e le sfrenatezze sessuali) che darebbero l'anima per stare con lui.

A causa di questi avvenimenti,  Pink costruisce attorno a se un "muro psicologico" che lo protegge dai potenziali pericoli dell'ambiente esterno, percepito come una paura impossibile da superare. Ma inevitabilmente  con il passare del tempo, questa prigione che lo isola dal resto del mondo, soffoca le sue ambizioni, vanifica i suoi sogni e le sue speranze, portandolo alla follia.

Nella storia narrata si vede chiaramente un'impronta autobiografica dello stesso Waters, difatti la morte in guerra del padre, così come i problemi dell'educazione scolastica nel periodo delle rivolte studentesche, sono  riferimenti molto vicini all'artista inglese.

Nel film è presente, secondo un certo spirito di osservazione, una critica sociale rivolta all'incomunicabilità nei rapporti di coppia, e il sempre costante e terribilmente vero come nella realtà, il binomio fra successo ed infelicità di una rockstar famosa.

L'evoluzione della follia di Pink, nel quale si intravede un riferimento a Syd Barrett, completa un film scelto volutamente triste dal regista Alan Parker.

Come non ricordare poi gli splendidi disegni di  Gerald Scarfe, con le sue creature grottesche, scaturite dalle allucinanzioni di Pink.

Una colonna visiva di un grande album che merita di essere vista, anche in tutta la sua lucida follia, che la rende unica e che dimostra come la macchina produttrice di successo, troppo legata al business, alla fine si rivela un alimentatore per ipocrisie che regnano sovrane, una macchina cieca, fredda e spietata, la quale non fa altro che erigere "muri ".

Isolarsi non serve mai, ma è altrettanto vero che altri muri come l'indifferenza, l'ipocrisia e la smania di successo, non si dovrebbero mai costruire.

Pink Floyd:The Wall - Film in streaming

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